domenica 24 maggio 2020

LUDPAT IN AZIONE - EPISODIO 8: BRUNELLESCHI E LA CAOSTRUZIONE DELLA CUPOLA

TIPOLOGIA: Top spin tematizzato, contenuto all'interno di una "cupola" di schermi.

PARCO: scelte ovvie per ospitare questa attrazione sarebbero Italia in Miniatura o Leolandia.

Anche Gardaland o Magicland, espandendosi con un'area in stile rinascimentale, potrebbero realizzarla.

All'estero la vedrei bene nell'area italiana di Europa Park o di Busch Gardens Williamsburg o anche nell'area Mediterranean Harbor (Porto Mediterraneo) di Tokyo DisneySea. Alla fine dell'articolo propongo una variazione "disneyana" per questa attrazione. 

INTRODUZIONE: Questa è la mia proposta per la sfida #armchairimagineering di Rob Yeo Design (su Instagram) in cui era richiesto di tematizzare un top spin [spinner ride nel post originale] generico "creando un'avventura".

Ho pensato a un motivo "logico" per cui qualcuno dovrebbe salire su una struttura particolare come può essere un top spin e ho immaginato che potesse essere un curioso macchinario da usare per qualche lavoro come potrebbe essere la costruzione o la decorazione di qualcosa.


Avendo deciso di renderlo un'attrazione al chiuso, sotto una cupola, mi è venuta l'idea di legarlo alla cupola forse più nota della storia dell'arte italiana e ad uno degli architetti più famosi del rinascimento: Filippo Brunelleschi (su lui e la sua cupola esiste anche una pagina di meme, purtroppo inattiva da un po'!).


Sono particolarmente fiero del terribile gioco di parole che ho usato per il nome: "Brunelleschi e la CAOStruzione della Cupola". Un nome che si presta anche a una traduzione equivalente in inglese (Brunelleschi and the Dome CHAOStruction).



ESTERNO E FILA: Dall'esterno l'unica cosa che si vede è una cupola simile a quella del Duomo di Firenze, in scala ridotta.

La cupola contiene l'attrazione, l'edificio sulla sinistra contiene la coda di attesa ed il preshow

La coda è ambientata in una serie di laboratori in cui vediamo progetti e bozzetti della cupola e delle sue decorazioni.


PRESHOW: In un preshow l'architetto Brunelleschi ci racconta che dopo il successo della cupola del Duomo di Firenze egli è stato incaricato di far costruire un'altra cupola simile per una chiesa di un'altra città toscana.


Noi visitatori siamo pittori ingaggiati per realizzare uno splendido affresco in cui i due ricchi committenti saranno rappresentati come angeli che volano tra le nuvole.

Useremo un nuovo macchinario di legno e corde per aiutarci a raggiungere la cima della volta da dipingere.  Brunelleschi ci assicura che la macchina è assolutamente sicura, nonostante le perplessità di un collaboratore.

STAZIONE D'IMBARCO: Dopo il preshow, entriamo in una piccola stanza scarsamente illuminata con posti a sedere (ci imbarchiamo sul veicolo o “gondola” dell'attrazione).  Ai lati della gondola ci sono i due dipinti dei committenti che dovremo usare come modelli.


ESPERIENZA: All'inizio dell’esperienza vera e propria tutte le luci si spengono.  Non possiamo vederlo, ma la stanza in cui ci troviamo si è “aperta”.

Quando le luci vengono riaccese ci troviamo nella cupola (fatta di schermi) di notte, mentre i lavori sono in corso.

La macchina su cui ci troviamo viene tirata verso l'alto tramite un sistema di corde.  Ma all'ultimo momento una corda si spezza facendoci girare in modo incontrollato.  Gli altri lavoratori fanno goffi tentativi di salvarci tirando o lanciando altre corde creando una situazione caotica e buffa, con numerose gag e momenti di "pericolo".


Per esempio ad un certo punto sembra che un collaboratore riesca a fermare la macchina (comunque con la gondola in alto) e comincia a tirare una corda. Man mano che tira la gondola fa degli scatti inclinandosi e girando su se stessa. Poi il nostro amico molla la presa e la macchina torna a girare come prima.


Dato che la macchina è fuori controllo, alcuni lavoratori che cercano di aiutarci vengono "sparati" contro la struttura della cupola che prima si crepa e poi cade a pezzi con forti rumori ed effetti di fumo.


In un momento clou, in cui quasi metà della cupola è già crollata, la gondola è bloccata momentaneamente e ci permette di guardare verso l'alto. La lanterna (quella parte cilindrica/conica sulla sommità della cupola) ondeggia pericolosamente prima di caderci addosso, facendo ricominciare i giri della macchina.


Alla fine riusciamo ad atterrare in sicurezza, ma la cupola è stata completamente distrutta.  Le luci si spengono di nuovo.  Quando le candele si riaccendono, ci ritroviamo nella stanza in cui siamo saliti sul veicolo.


USCITA: Mentre usciamo dall'attrazione sentiamo la voce di Brunelleschi che piange furioso per il suo lavoro andato in fumo, dando la colpa a questo o quell'assistente.

VARIANTE DISNEY: Paperino e la CAOStruzione della Cupola  

Questa variante è pensata per essere inserita in Disney Enchanted Kingdom
L'intensità dell'attrazione è molto minore, più che un top spin sarebbe una attrazione dondolante. In pratica parlo di un top spin che non fa andare i visitatori a testa in giù. 

La storia dell'attrazione rimane pressoché identica. Cambiano solo i personaggi, presi dai fumetti di Topolino e calati in una realtà rinascimentale.
Brunelleschi è sostituito da Archimede Pitagorico e il protagonista diventa lo sfortunato operaio Paperino, che viene sbalzato sulla cupola mentre i suoi collaboratori cercano di salvarlo. 

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martedì 5 maggio 2020

Alla Ricerca Della Magia - Una Storia Di Gardaland --- CAPITOLO 28: Madre e figlio

Qui trovi tutti i capitoli 

CAPITOLO 28: Madre e figlio

Le guardie fornirono agli stranieri delle particolari tute con casco, così che potessero respirare sott'acqua ed essere a loro agio mentre venivano condotti nel Castello Sommerso.

La sala del trono era un ambiente sottomarino e sontuoso, con mosaici preziosi ricchi di verde, blu e rosso. Alcune pietre lucenti illuminavano quel luogo.

Vi erano due seggi. Uno era vuoto, sull'altro era seduta una sirena anziana dagli occhi grandi ed azzurri con una corona di coralli rossi, i capelli argentei raccolti in un’unica treccia. Si alzò e, fluttuando, si avvicinò al gruppo dei nuovi arrivati.
Li accolse sorridendo: - Salve, stranieri. Benvenuti ad Atlantide o, come dicono alcuni di voi terrestri, “il regno perduto". Io sono la regina Giunone. Voi chi siete? E cosa vi porta qui?

Il gruppo si presentò e spiegò tutto.
Quando la sovrana sentì parlare della Roccia di Aùkka il suo sorriso scomparve per un attimo. Poi si ricompose, ma la cordialità ora sembrava forzata: - Non so proprio di cosa stiate parl…

In quel momento nella sala entrò un giovane tritone, di bell’aspetto. Capelli biondi ed occhi azzurri. Si rivolse alla regina: - Madre, chi sono i nostri ospiti?
La sirena rispose: - Livio, sono stranieri che stanno cercando una cosa, ma non ti preoccupare. Ho la situazione sotto controllo. Puoi and…
Il principe non la lasciò finire e parlò direttamente con il gruppo: - Benvenuti! Cosa state cercando?
La regina, ora innervosita, invitò il figlio ad andarsene e a lasciare che fosse lei ad occuparsi della questione. Ma lui era curioso e voleva sapere. Con riluttanza la madre gli permise di partecipare alla conversazione e si sedette sul suo trono.

Bambù spiegò anche a Livio che erano alla ricerca della Roccia di Aùkka e come fossero arrivati a quella situazione.

Il principe si fece serio: - E siete sicuri che il vostro piano funzionerà?
Il panda ammise: - Non lo so, ma lo spero.
Il giovane sospirò: - Capisco…  - e poi guardò la madre.
La regina rispose ad una domanda che non era stata fatta: - No, non se ne parla. Lo sai cosa succede. Quella roccia è una maledizione per la nostra famiglia.
Livio spiegò: - La famiglia regnante di Atlantide è la custode del Potere dell'Acqua. Questo potere ci permette di difenderci da eventuali minacce. Ma chi porta quel potere è destinato ad una vita di sofferenze. Da un certo momento in poi comincia a rallentare i suoi movimenti fino ad una vera paralisi. Chi lo porta è destinato a diventare come una statua, bloccato per sempre… venite con me.

Mentre la regina lo rimproverava con lo sguardo, il principe mostrò ai suoi ospiti un'altra sala del Castello Sommerso. Sembrava un museo. C'erano molte statue in bronzo di tritoni e uomini dall'aspetto dignitoso, ma triste.
Foto originale di Fanparks

- Queste sono raffigurazioni dei vecchi re di Atlantide, ritratti nella fase finale della loro vita, quando ormai erano del tutto succubi degli effetti negativi del Potere dell'Acqua. Quelli che tengono in mano un tridente hanno partecipato ad almeno una grande battaglia. È per questo che mia madre non vorrebbe che io vi aiutassi. Perché sa che destino mi aspetterebbe se prendessi quel potere.

Livio condusse poi il gruppo in una enorme camera da letto, al centro della quale si trovava un imponente baldacchino con delle tende. Rimasero tutti sull’uscio ed il principe spiegò che dietro quelle tende vi era il re, suo padre, ormai quasi del tutto paralizzato nonostante non possedesse più alcun potere dopo che Siberius aveva fatto sparire la magia dai maghi.

Infine portò tutti in un giardino sottomarino, ricco di anemoni e coralli colorati. Sedette su una panca e invitò gli altri ad imitarlo. Decise di aiutarli: - Voglio credere che il tuo piano possa funzionare, Bambù. Voglio essere dei vostri e riportare la magia nel mondo. Ma non posso farlo sapere a mia madre ora… Faremo così: cercherete gli altri maghi che portino gli altri poteri e poi suonerete questo – diede ad Aurora, che gli era più vicina, una specie di fischietto – È un emettitore di sonar. Potrò udirlo a qualsiasi distanza se avrò con me questo ricevitore – disse mostrando una grossa conchiglia – Allora io prenderò il potere della Roccia di Aùkka e vi raggiungerò entro un giorno.

Poi cambiò argomento: - Avete fatto una lunga strada, sarete stanchi. Fermatevi a riposare. Abbiamo un'ala del castello adatta agli ospiti terrestri, con numerose camere.

Il gruppo accettò di buon grado l'invito.

Venne organizzato un banchetto e un coro di tre sirenette, le piccole principesse sorelle di Livio, si esibì con una canzone, lasciando tutti estasiati dalla bellezza di quelle voci. Quel canto andava a toccare le corde più profonde dell'animo degli ascoltatori facendoli pensare alle cose più belle della loro vita, ai loro desideri e alle loro speranze.

Dopo quel piacevole momento gli ospiti si ritirarono nei loro alloggi.

Claudio prese da parte Aida e le rivelò che aveva avuto una visione di loro due insieme. La maghetta, imbarazzata, non volle commentare, accelerò il passo e si chiuse nella sua camera.

Aurora volle parlare da sola con Livio. Lo ringraziò per quanto stava facendo per il gruppo e per il mondo e aggiunse che, se il tritone avesse preferito, avrebbe potuto assumere lei il Potere dell'Acqua.
Ma il principe non ne volle sapere. Quel potere doveva restare agli atlantidei. A qualunque costo.
Poi, curioso, chiese alla maga: - So che i terrestri quando sentono cantare una sirena hanno delle visioni. Cosa hai visto durante il canto delle mie sorelle?
Aurora rispose: - Ho visto il mio amato. È venuto a mancare da poco… A causa di Lord Siberius…
- Mi dispiace. Anche noi stiamo soffrendo per colpa sua. Mio padre, seppure paralizzato, poteva ancora essere autosufficiente grazie alla magia. Ma ora sta solo aspettando…
- Forse può recuperare i poteri toccando di nuovo la Roccia di Aùkka. Morgana era Strega di Fuoco e ora Ha riottenuto i suoi poteri.
- Glielo ho già proposto, ma non vuole. Gli sembra innaturale ottenere un potere così grande due volte.
- Capisco… Sembra un uomo molto saggio.

T-Gey, Morgana, Bambù e Pagui stavano raggiungendo le loro stanze.
Un po’ per fare conversazione e un po' per curiosità la tigre chiese agli altri che visione avessero avuto.
Bambù rispose che aveva visto sua moglie e suo figlio.
T-Gey commentò: - Come sei noioso. Io ho visto un tesoro immenso. Oro, pietre preziose. E sapevo che era tutto mio!
Morgana lo provocò: - Era maledetto come quello nel Tempio, felino?
La tigre, con stizza, replicò: - Ovviamente no… E tu cosa hai visto, strega?
- Un campo di fiori. Con tanti colori. E i miei scorpioni a farmi compagnia.
Vedendo che Pagui se ne stava zitto, gli chiese della sua visione.
Con imbarazzo il gabbiano balbettò: - Ehm… un… un pa… un panino…
- Un panino? – chiese la donna sorpresa – Pagui, non ti facevo così superficiale. La tua visione è quasi peggio di quella del felino…
- Già… - ammise lui, con una voce quasi triste.

[Ludpat Mike] 

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domenica 3 maggio 2020

La Missione di Mr. Marte - Una Storia Di Movieland --- Parte 2: Non posso più aspettare

[Storia di Ludpat Mike,
Copertina di Two Girls Many Parks]

Parte 2: Non posso più aspettare
Copertina di Two Girls Many Parks

28 gennaio. Ore 9:05

Non posso più aspettare. Devo parlarne con Thom. La mia copertura è praticamente saltata, ma penso di potermi fidare. Stasera gliene parlerò. 



Ore 19:30

Ora spiegherò tutto a Thom. Registrerò la nostra conversazione.

[Per comodità la trascrizione seguente sarà organizzata come un “copione”]

Mr. Marte: Thom, posso parlarti?

Thomas: Dimmi, Sal. 

M: Questa storia potrebbe essere un po' strana…

T: Senti delle voci a cui non puoi fare a meno di rispondere? 

M: Cosa? No…

T: È già qualcosa, almeno non sei pazzo. È che mi sembrava che parlassi da solo e un po' mi stavo preoccupando…

M: Lasciami spiegare e ti sarà tutto più chiaro. Io vengo dal futuro, dal 2099…

T: [Sconsolato] Mi correggo, sei pazzo.

M: Ti prego, ascoltami. Nel 2099 il mondo è invaso da una specie aliena che riesce a prendere le sembianze degli umani e così si sostituisce a loro. Pensiamo che l'invasione sia cominciata tra il 2017 e il 2022 proprio qui, in questa zona.

T: Pensiamo chi? Chi siete?

M: Io e gli altri Figli di Fabio. Siamo dei superstiti ribelli. Già tre di noi erano stati inviati indietro nel tempo, ma non abbiamo più notizie di loro.

T: [Scocciato] Senti, se è uno scherzo non fa ridere ed è pure una storia banale.

M: Ma devi credermi! Ho già rilevato la presenza di LORO a Movieland.

T: Sarebbero gli alieni? Perché mi sto un po' perd…

M: Sì, esatto. Gli alieni li chiamiamo “LORO”.

T: Che fantasia…

M: Non c'è tempo per la fantasia. È tutto reale!

T: Sì, va bene. Ma perché mi stai raccontando tutte queste cose?

M: Ho bisogno del tuo aiuto. Mi saresti utile mentre faccio le mie ricerche.

T: Ricerche di cosa esattamente?

M: Del nido di LORO.

T: Gli alieni? 

M: Esatto.

T: Uhm… OK, ci sto.

M: Ci stai?

T: Non credo ad una sola parola di quello che dici, ma sembra una cosa divertente.

M: Non è “divertente”. È una cosa seria.

T: Vuoi il mio aiuto o no?

M: Certo, ma…

T: E allora accetta che lo stia prendendo come un divertimento. 

[Qualche secondo di silenzio]

M: Va bene, non ho alternative.

T: Grande! [La voce si allontana] Dimmi di più su questi bambini di… che nome avevi detto?

M: Intendi i Figli di Fabio?

T: Sì, loro.

M: No, LORO sono gli alieni…

T: OK, questo nome ci farà confondere. Chiamiamo gli alieni… “Movy" visto che dici che sono a Movieland. Ora dimmi chi sono questi Figli di Fabio. 

M: Siamo un gruppo di ribelli ispirati ed addestrati secondo gli ideali di libertà del Capo ribelle Fabio.

T: Quindi è questo Fabio che vi addestra?

M: Purtroppo no, io non ho mai visto Fabio dal vivo. Ne ho solo un'immagine. Te la faccio vedere.

[Rumore di passi frettolosi e silenzio. Un rumore di versamento di qualcosa (caffè?). Altri passi]

M: Ecco, questa è una raffigurazione di Fabio.

[Diversi secondi di silenzio]

T: O è uno scherzo o sei davvero fuori.

M: Perché?

T: Questo non è il tuo Fabio. 

M: È un suo disegno.

T: No, non hai capito. È un personaggio dei cartoni animati. Guarda… [Rumore di tasti digitati] Vedi, quello è un personaggio di questa serie. Guarda qui… e qui...

M: Ma non è possibile… Io… non…

T: Comincio a pensare che tu ci creda davvero a questa cosa… [Secondi di silenzio] Sal, tutto bene? [Rumore di passi] Ehi, dove vai? [Una porta sbatte] Attento! Se la rompi ce la fanno pagare! [Sospiro. Rumore di passi lenti, la voce di Thom si fa più vicina] Senti, io capisco che per te sia una cosa importante… e comunque Fabio o non Fabio l'invasione di cui parli deve esserci stata, no?

[Una porta si apre

M: Sì, c'è stata… Ed è terribile…

T: E allora forse devi occuparti di quella. Ne riparliamo più tardi, ora muoio di fame, [La voce si allontana]  chiamo una pizza anche per te? Ehi, cos'è quel co[Registrazione interrotta



T: Pronto. Pronto. Prova. Prova.

M: Smettila di giocarci!

T: Va bene. Ora però voglio sentire cosa hai [Registrazione interrotta

… 

T: Sono quasi le 21 e un quarto. Sei proprio fuori, Sal. 

M: Ma dacci un taglio.

T: [Sospira] Quando cominciamo questa cosa?



[Voce di Mr. Marte]

Ore 23:27

Thom sarà mio alleato. Gli ho spiegato tutto. Non capisce quanto sia seria la situazione, ma temo lo capirà presto. 

Quanto a Fabio non so cosa pensare. Vorrei delle risposte, ma chi potrebbe darmele?

Non so se Fabio esiste o se è esistito. Gli sarò comunque fedele.